Una cattiva abitudine sottovalutata

Quando parliamo di salute è difficile riconoscere, alla cura delle attività quotidiane (alimentazione, movimento, igiene, respirazione ecc.), il giusto valore in termini di efficacia per il proprio benessere.

E’ indiscusso il ruolo che queste attività hanno sulla salute ma alcune di questi aspetti vengano spesso sottovalutati o comunque mancano di adeguati approfondimenti.

Il Respiro per esempio! Quanti di noi si accorgono che durante il giorno passano dei momenti in apnea? Quasi nessuno in quanto rimanere senza fiato un tot di volte al giorno rientra nella normalità.

Escludendo le cause ostruttive, le persone costantemente stressate spesso trascurano un essenziale bisogno fisiologico come il respiro. Assorbite dalle loro azioni o pensieri, si faranno un grave torto: si dimenticheranno di respirare! Se poi le “apnee” superassero il range della normalità e se tale condizione diventasse un’abitudine, le conseguenze potrebbero essere:

  • calo di energia;

  • sforzo cardio-respiratorio;

  • ansia;

  • attacchi di panico;

  • ipertensione;

  • battito cardiaco accelerato;

  • aumento delle aritmie ventricolari;

  • patologie cardiovascolari.

Inoltre, per effetto di un diaframma costantemente retratto, si limita il movimento fisiologico del respiro e, tra le altre cose, le apnee modificano la postura causando periartriti, cervicalgie, lombalgie ecc…

E’ recente il premio Nobel 2019 (a favore di due scienziati statunitensi e uno inglese) per la fisiologia e la medicina che mette al centro della salute i meccanismi molecolari connessi all’ossigenazione cellulare e alle ricadute che questi hanno sul benessere e sulla salute anche in riferimento a patologie come le malattie cardiovascolari e i tumori.

Per contrastare gli effetti negativi dell’apnea diurna sarebbe bene: ricordarsi di respirare regolarmente in qualsiasi occasione (es. quando ci si alimenta, durante lunghe e sentite discussioni), prendersi delle brevi pause da qualunque impegno occupi le nostre giornate e rallentare il frenetico stile di vita, cercando di assumere un atteggiamento ottimista verso se stessi e gli altri.

Soluzioni pratiche:

  • esercizi di respirazione diaframmatica;
  • gestione più cosciente di una respirazione libera e regolare;
  • stretching dei muscoli respiratori (es. della gabbia toracica).

Nel caso in cui ci si sente il bisogno di essere aiutati il Posturologo è la figura professionale consigliata.

Nicola D’Adamo Senior

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